Lettera ad Angelo Barile del 14 agosto 1922

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 14 agosto 1922
Partenza: Monterosso al Mare
Destinatario: Angelo, Barile
 
Arrivo: [Genova]

Descrizione materiale

Lettera su tre facciate.

ArchivioArchivio Astengo
Tipologialettera
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Carissimo amico,
mi scuserà del lungo silenzio [...].

Explicit

E saluti a Nebbia, se è possibile, a Suo fratello e ad Agnino

Congedo e firma

e.m.

Regesto

Montale si scusa e spiega i motivi del suo lungo silenzio. Trascorre l'estate in villeggiatura, di tanto in tanto dedicandosi con difficoltà allo studio dell'inglese e della musica. Ringrazia il corrispondente per essersi speso in favore di Attilio Perducca. Non ha sentito Camillo Sbarbaro, né altri amici. Ha però scritto ad Amedeo Gazzolo. Si informa su cosa pensi Giuseppe Agnino della rivista «Primo Tempo». In proposito, ha inviato a Sergio Solmi, che ne è collaboratore, la poesia Accorata di Barile. Tuttavia non sarà letta in tempi brevi dai quattro del consiglio di redazione. Ha ricevuto l'ultimo fascicolo della "Ronda" nel quale ha letto un bell'articolo di Giovanni Ansaldo. Augura a Barile un buon soggiorno a Ormea e chiede gli siano salutati Ugo Nebbia, Giulio Barile e Agnino.

Entità citate

Persone:
Adriano Grande
Attilio Perducca
Camillo Sbarbaro (qui nominato "papà di Polidoro")
Amedeo Gazzolo
Giuseppe Agnino
Sergio Solmi (anche tra i "4 macabri di 'P.T.'")
Giacomo Debenedetti (tra i "4 macabri di 'P.T.'")
Mario Gromo (tra i "4 macabri di 'P.T.'")
Emanuele F. Sacerdote (tra i "4 macabri di 'P.T.'")
Giovanni Ansaldo
Ugo Nebbia
Giulio Barile ("Suo fratello")

Opere di altri autori:
Angelo Barile, Accorata
Giovanni Ansaldo, Note su Veuillot e sulla reazione, in "La Ronda", Iv, 5, 1922, pp. 335-43

Bibliografia

ed. riferimento
Giorni di libeccio. Lettere ad Angelo Barile (1920-1957) Astengo, Domenico; Montale, Eugenio; Costa, Giampiero, Milano, Archinto, 2002

Compilatore: Michel Cattaneo