Lettera ad Arturo Loria del 25 febbraio 1950
Descrizione materiale
Lettera dattiloscritta, su carta intestata "IL NUOVO | Corriere della Sera" con firma autografa "Eusebio"; presenza di busta con timbro postale.
| Archivio | Archivio Bonsanti |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ds. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Caro Arturo, |
|---|---|
| Explicit | Vieni a vederlo. |
| Congedo e firma | Ti abbraccia affettuosamente il tuo |
| Regesto | Montale si rammarica con Loria per non averlo incontrato a Milano, perché a Firenze non gli è facile tornare. Lo invita a porgere i suoi saluti a Peyron e a informarlo che ha ricevuto una lettera antipatica dalla signora Timpanaro, mentre Berenson gli ha scritto molto cordialmente. Purtroppo non aveva con sé il libro che Loria ha tradotto [Abbozzo per un autoritratto] e che sarà forse recensito da Pancrazi. Montale informa Loria dei suoi progressi pittorici: ha dipinto un bellissimo merlo, che se portasse la firma di Matisse varrebbe un milione. |
| Entità citate | Luogo: Persone: Opere di altri autori: |
Bibliografia
Marchi & Montale & Loria - Un sodalizio (con qualche inciampo) lungo una vita: la corrispondenza tra Eugenio Montale e Arturo Loria "Quaderni montaliani", 4, 2024
Compilatore: Diego Divano