Lettera ad Angelo Barile del 24 febbraio 1934
Descrizione materiale
Lettera ds. intestata Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux.
| Archivio | Archivio Astengo |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ds. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Caro Angelo, non sapevo nulla della proposta di Novaro [...]. |
|---|---|
| Explicit | Alla larga! |
| Congedo e firma | Un abbraccio dal tuo |
| Regesto | Montale ragiona con Barile di una propria partecipazione al premio "Gondoliere" di Venezia e al premio "Mussolini". In entrambi sarebbe patrocinato da Angiolo Silvio Novaro; il che renderebbe scomodo ottenere entrambi. Crede in ogni caso che, presentandosi con poche liriche, potrebbe al massimo vincere il primo "ad honorem". Si dice invece sicuro che, visto anche l'alto numero di partecipanti, non potrà ottenere il secondo "neppure fra dieci anni". Invita poi Barile ad andarlo a trovare. In conclusione giudica non indecorosa una lirica di Salvatore Quasimodo che l'autore stesso non definisce "civile", mentre si mostra sdegnato nei confronti della "vera Antologia civile" che ritiene Adriano Grande abbia allestito. |
| Entità citate | Luogo: Persone: |
Bibliografia
Edizione di riferimento
Giorni di libeccio. Lettere ad Angelo Barile (1920-1957) Astengo, Domenico; Montale, Eugenio; Costa, Giampiero, Milano, Archinto, 2002
Compilatore: Michel Cattaneo