Lettera di Sergio Solmi a Montale del 17 dicembre 1919
Descrizione materiale
Lettera manoscritta con inchiostro blu su tre mezze facciate di un unico foglio
piegato.
| Archivio | Fondazione Sapegno |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Carissimo Eugenio | Devi perdonarmi se non ti ho risposto subito. |
|---|---|
| Explicit | [...] ti pregherei di darmi informazioni su quello studio del Rivière su Rimbaud |
| Congedo e firma | Attendendo una tua risposta, ti mando i saluti di Crovella e t’abbraccio | |
| Regesto | Solmi dà il proprio commento, molto positivo, a Sonatina di pianoforte, nonostante dica di preferire Minuetto di sensazioni e cioè l’incipit di Musica silenziosa. riprende il richiamo al «versilibrismo di Palazzeschi e di Govoni» che Montale ha fatto nelle lettere precedenti, individuando però nell'amico una fisionomia propria. Spera di andare a trovarlo a Genova e gli manda alcuni suoi componimenti, tra cui Cadore; lo informa dei suoi interessi per l'estetica e la filosofia crociana. Fa infine riferimento a Grande, chiede informazioni su uno studio su Rambaud e porta i saluti di Crovella. |
| Entità citate | Persone: Opere di altri autori: Luogo: |
L’opera in rete
Riferimento
- Suonatina di pianoforte
Scrive Solmi a proposito del componimento: «Vi trovo una limpida serenità formale, un laisse-aller incantevole. Partendo dal versilibrismo di Palazzeschi e di Govoni, hai saputo formarti una fisionomia propria, che non saprei confondere con altri.»
Bibliografia
Ciò che è nostro non ci sarà tolto mai. Carteggio 1918-1980 Montale, Eugenio; Solmi, Sergio; D'Alessandro, Francesca, Macerata, Quodlibet, 2021
Compilatore: Giulia Bassi