Lettera a Carlo Bo del 6 luglio 1937
Descrizione materiale
Recto e verso su carta intestata ENTE MORALE | GABINETTO G.P. VIEUSSEUX | PIAZZA E PALAZZO DI PARTE GUELFA | FIRENZE (101) | DIREZIONE e busta intestata ENTE MORALE | gabinetto | G.P. VIEUSSEUX | scientifico-letterario | Piazza e Palazzo di Parte Guelfa FIRENZE (101).
| Archivio | Fondazione Carlo e Marise Bo |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms., ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Caro Charlie, |
|---|---|
| Explicit | Please, don't let Lauretta to peep through my nasty sheets. |
| Congedo e firma | [...] remember my deep affection |
| Regesto | Montale comunica di essere rimasto solo. Oreste Macrì gli ha scritto una lettera "filosofica" che comincia con "Egregio Montale". A più riprese ribadisce poi il suo trasporto per Carmen Serrate. Chiede inoltre di essere ricordato a Laura Bo e prega il corrispondete di non lasciarle sbirciare la sua lettera (proprio per gli accenni erotici che vi sono contenuti). Riferisce dunque del matrimonio "alla chetichella" e dell'imminente partenza di Alessandro Bonsanti (con una donna "tomato haired" che canta in contralto) con la complicità di Silvio Guarnieri e invita Bo a mantenere il riserbo sulla questione. Rinrazia l'amico per un "centone" (forse per l'abbonamento al Gabinetto Vieusseux) e per le notizie inviategli. Esprime quindi il suo orrore per avere letto il nome di Giovanni Papini in uno scritto di Bo. |
| Entità citate | Persone: Opere di altri autori: |
Bibliografia
Edizione di riferimento
Caro Charile. Eugenio Montale a Carlo Bo Verdino, Stefano, Urbino, Fondazione Carlo e Marise Bo, Raffaeli editore, 2023
Compilatore: Michel Cattaneo