Lettera a Giovanni Ansaldo del 23 luglio 1934
Descrizione materiale
Lettera ms. su una facciata su carta intestata "Ente morale | Gabinetto G. P. Vieusseux | Piazza e Palazzo di Parte Guelfa | Firenze (101)". Presenza di busta con timbro postale.
| Archivio | Fondazione Ansaldo |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Caro Ansaldo, |
|---|---|
| Explicit | Mi scusi, caro Ansaldo, e mi creda con amicizia |
| Congedo e firma | Suo aff.mo |
| Regesto | Montale prosegue con Ansaldo la discussione sulla morale sessuale degli italiani affermando di non condividere l'idea che i rapporti sessuali debbano necessariamente esaurirsi nel matrimonio o nella prostituzione. A suo avviso non esiste soltanto la "charitas" dell'elemosina, ma esistono infinite forme di "charitas" e quindi di amore che intervengono nelle relazioni sentimentali. |
| Entità citate | Opere di altri autori: |
Bibliografia
Edizione di riferimento
Ventisette lettere di Eugenio Montale a Giovanni Ansaldo (con due lettere di Ansaldo a Montale) Montale, Eugenio; Ansaldo, Giovanni; Divano, Diego, interlinea, 2022, pp. 125-163
Compilatore: Diego Divano