Lettera a Carlo Bo del 7 maggio 1936

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 7 maggio 1936
Partenza: Firenze
Destinatario: Carlo, Bo
 
Arrivo: Sestri Levante

Descrizione materiale

Scritta al recto e al verso di una cartolina intestata GABINETTO G.P. VIEUSSEUX | FIRENZE | DIREZIONE. Busta intestata ENTE MORALE | *gabinetto* | G.P. VIEUSSEUX | *scientifico – letterario* | Piazza e Palazzo di Parte Guelfa FIRENZE (101).

ArchivioFondazione Carlo e Marise Bo
Tipologiacartolina
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Dear Carlino,
vieni meco [...].

Explicit

Don't you see that your God agrees with pallacorda?

Congedo e firma

Love from
Eusebius

Regesto

Montale racconta a a Bo di come l'annuncio della presa di Addis Abeba l'abbia raggiunto mentre era in un casino e lì abbia assistito da dietro le persiane all'adunata dei plotoni. Chiede a Bo di non diffamarlo in un suo articolo, anche perché avrebbe ceduto Magdalena a Mario Pannunzio. Riferisce poi della passione di Tommaso Landolfi (prossimo a recarsi a Lovanio) per la pelota basca e per i Promessi sposi. Da ultimo rivolge a Bo due acenni, a una concersione al rito copto e alla pallacorda (entrambi da intendere probabilmente in chiave antifascista, come una critica alle gerarchie cattoliche che avevano appoggiato la conquista dell'Etiopia).

Entità citate

Luogo:
Addis Abeba, Lovanio

Persone:
la Polacca
Magdalena
Mario Pannunzio
Tommaso Landolfi (qui chiamato "Th. Pandolfi")

Opere di altri autori:
Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Bibliografia

Edizione di riferimento
Caro Charile. Eugenio Montale a Carlo Bo Verdino, Stefano, Urbino, Fondazione Carlo e Marise Bo, Raffaeli editore, 2023

Compilatore: Michel Cattaneo