Lettera a Giovanni Ansaldo del 20 aprile 1938

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 20 aprile 1938
Partenza: [Firenze]
Destinatario: Giovanni, Ansaldo
 
Arrivo: Livorno

Descrizione materiale

Lettera ms. su una facciata su carta intestata "Ente morale | Gabinetto G. P. Vieusseux | Piazza e Palazzo di Parte Guelfa | Firenze (101) | Direzione". Presenza di busta con timbro postale.

ArchivioFondazione Ansaldo
Tipologialettera
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Caro Ansaldo,
mi dice H. Furst di averle rinfacciato, sulla mia fede e citando il mio nome, non so che frase relativa a un certo delinquente ch’egli voleva redimere col Suo aiuto.

Explicit

Spero che Lei, caro Ansaldo, mi conosca abbastanza per credermi e per scusarmi se, involontariamente, ho mancato verso di Lei.

Congedo e firma

Mi creda cordialmente Suo
Eugenio Montale

Regesto

Montale scrive ad Ansaldo per risolvere un equivoco generatosi in seguito ad una conversazione tra Ansaldo e Henry Furst in cui quest'ultimo avrebbe riportato una frase infelice di Montale nei confronti del giornalista. Chiarendo ciò che intendeva dire, si scusa nel caso in cui si sia sentito offeso.

Entità citate

Persone:
Henry Furst

Bibliografia

Edizione di riferimento
Ventisette lettere di Eugenio Montale a Giovanni Ansaldo (con due lettere di Ansaldo a Montale) Montale, Eugenio; Ansaldo, Giovanni; Divano, Diego, interlinea, 2022, pp. 125-163

Compilatore: Diego Divano