Lettera a Irma Brandeis del 7 e 9 settembre 1933

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 7 settembre 1933
Partenza: Firenze
Destinatario: Irma Brandeis
 
Arrivo: New York

Descrizione materiale

Lettera ms. sul recto e verso di tre foglietti numerati, con intestazione "Gabinetto Vieusseux | Firenze". Busta con indirizzo del destinatario ms. "Miss | Irma Brandeis | 8 West 83rd Street | New York City | U.S.A.". All'angolo sinistro in basso "via Francia" e sul verso un appunto ms. di Brandeis "July 28, 1933 | to Dec. 27, 1933". Timbro postale di partenza "Firenze Ferrovia | 20-21 | 9.IX | 33-XI". Busta affrancata con francobollo delle Poste Italiane da 1,25 lire emesso per i "Giuochi | Universitari | Internazionali | Torino 1933 XI" annullato con timbro rettangolare "Mostra Rivoluzione Fascista | Roma riduzioni ferrov."

ArchivioArchivio Bonsanti
Tipologialettera
Formato di scritturaenvelope, envelope, envelope
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Dearest Irma,
feeling knock-down, e totalmente disperato.

Explicit

Much more than David "I think so much of you"!

Congedo e firma

A presto, mia Irma cara.
Tuo
A.

Regesto

Montale esprime la propria profonda sofferenza per la partenza di Irma, e il rimorso per non aver avuto il coraggio di accompagnarla a Genova. Racconta di aver evitato la compagnia di Rossoni e Gerda la sera prima, ma di aver trovato conforto a pranzo in Gino Brosio, cui forse oserà raccontare di lei. Ormai ogni luogo a Firenze gli ricorda dolorosamente di lei e del loro tempo insieme. Rinnova la richiesta dei negativi delle sue fotografie, per poterne fare qualche ingrandimento. Si ripropone di scriverle meglio e più a lungo, con meno sofferenza. Dopo due giorni torna a scrivere, raccontando del doloroso incontro con Gerda alla pensione Annalena. Intende trovare un modo per andare in America: chiede a Irma di informarsi presso Arthur Livingston per un possibile incarico per lui, impegnandosi nel frattempo a studiare l’inglese. Chiede a Irma conferma del suo affetto e della sua volontà di continuare la loro relazione. Promette l’invio di un "liocorno egiziano o qualche oggetto consimile".

Entità citate

Luogo:
Costa San Giorgio, Firenze, Genova: La "Lanterna" è il faro del porto di Genova, città che "ha visto nascere" Montale, Via del Corso, Firenze, New York, Trattoria del Troja, Via del Porcellana, Firenze, Via Tornabuoni, Firenze, Tea-room Pieri, Firenze: Altrove chiamata Casoni, situata all'angolo tra via Tornabuoni e via della Spada, Gibilterra, Pensione Annalena, Firenze: via Romana 32 (oggi 34), 83rd Street, New York: 8 West

Persone:
Alfredo Rossoni? (Citato come "Mr. Rossoni n. 2", per cui più probabilmente si tratta di un parente di Alfredo Rossoni, marito di Dina Landini proprietaria della Pensione Annalena)
Gerda
Aldo Palazzeschi
Gino Brosio
Arthur Livingston (Citato erroneamente come "Livingstone")
Benedetto Croce
Bernard Berenson
Luigi Pirandello
Hannah D. Khan (Citata come "David")

L’opera in rete

Occasione

  • Costa San Giorgio

    La strada fiorentina di Costa San Giorgio fu scenario di un episodio importante nella relazione tra Montale e Brandeis, ricordato allusivamente in questa lettera.

Bibliografia


Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006

Compilatore: Federica Massia