Lettera ad Angelo Barile del 7 marzo 1935

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 7 marzo 1935
Partenza: Firenze
Destinatario: Angelo, Barile
 
Arrivo: Albisola Capo

Descrizione materiale

Cartolina postale del Gabinetto Vieusseux dattiloscritta. Spedita in busta.

ArchivioArchivio Astengo
Tipologiacartolina postale
Formato di scritturads.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Caro Angelo, va benone.

Explicit

[...] anche se esse ti sorridono poco.

Congedo e firma

Un abbraccio affettuoso dal tuo
Eugenio

Regesto

Montale dice a Barile che attenderà "coraggiosamente [...] ma senza illusioni" una donna di Pisa (che non è stato possibile identificare). Riferisce poi della visita di Vittore Branca, che gli è sembrato simpatico e l'ha informato che la Normale sarebbe un "feudo" tradizionalmente favorevole a Montale. Dalla Scuola viene - ragiona Montale - Vincenzo Maria Villa, che ha vinto i littoriali per la critica letteraria con un saggio su Joseph Karl von Eichendorff ed è forse nemico di Barile. Montale sostiene inoltre di non conoscere la rivista l'"Orto". Descrive poi l'ambiente che lo circonda come pieno di personaggi simili ad Aldo Capasso. Esprime dunque i suoi dubbi anche sul nuovo comitato editoriale della rivista "Circoli". Comunica poi al corrispondente di avere letto e apprezzato Sorelle Materassi. Invita infine Barile ad andarlo a trovare.

Entità citate

Persone:
Vittore Branca
Vincenzo Maria Villa
Joseph Karl von Eichendorff
Aldo Capasso (qui chiamato "Cacazzi")
Palazzeschi, Aldo (Sorelle Materassi)

Bibliografia

Edizione di riferimento
Giorni di libeccio. Lettere ad Angelo Barile (1920-1957) Astengo, Domenico; Montale, Eugenio; Costa, Giampiero, Milano, Archinto, 2002

Compilatore: Michel Cattaneo