Lettera a Sergio Solmi del 26 novembre 1919

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 26 novembre 1919
Partenza: Genova
Destinatario: Sergio, Solmi
 
Arrivo: [Torino]

Descrizione materiale

Lettera manoscritta con inchiostro blu su quattro mezze facciate di un foglio.

ArchivioFondazione Sapegno
Tipologialettera
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Sergio mio, | eccoti la promessa pièce [...].

Explicit

Salutissimi a Grande.

Congedo e firma

Un affettuoso abbraccio dal tuo |
Eugenio Montale

Regesto

Montale invia il manoscritto di Sonatina di pianoforte, chiedendo in cambio un testo da parte di Solmi. Commenta il componimento accostandolo a E lasciatemi divertire di Palazzeschi. Cambia poi discorsco chiedendo informazioni sugli amici comuni, in particolar modo Crovella e Grande; dice di aver letto anche lui la riscrittura di Riccardo Bacchelli dell'Amleto e di essere d'accordo con il giudizio di Solmi. Chiede a Solmi cosa ne pensa della rivista «La Ronda», per lui di qualche interesse nonostante ne veda anche un aspetto di esercitazione grammaticale.

Entità citate

Opera citata:
Palazzeschi, Aldo: E lasciatemi divertire, Bacchelli, Riccardo: Amleto dramma in cinque atti [riscrittura dell'opera di William Shakespeare]: "La Ronda", I, 5, aprile-settembre 1919, pp. 16-40, poi in volume con lo stesso titolo per le edizioni de "La Ronda", Roma 1923

Persone:
Mario Bonzi
Adriano Grande
Ercole Crovella

Allegati alla lettera

Manoscritto di Suonatina di pianoforte
Tipologia: materiale letterario
Manoscritto in pulito di Suonatina di pianoforte su tre fogli numerati dall’autore, datato «Giugno 1919».

L’opera in rete

Autocommento

  • Suonatina di pianoforte

    «Questa Sonatina sarebbe un po’ il mio E lasciatemi divertire!…; come a dire un ironico gioco di sillabe. Padronissimo poi di trovarci chissà che profondità: Bonzi ci ha visto dentro una specie di filosofia della vita e nel finale ha creduto sentire un’apologia del suicidio! Giuro la mia perfetta innocenza; scrivendo questa piccola cosa pensavo soltanto che versilibrisme, unità discorsiva, tono parlato, intimità etc. etc., sono peut-être di gran belle cose, ma possono ancora sposarsi a un pizzico di umanesimo e di castità formale. No?»

Bibliografia


Ciò che è nostro non ci sarà tolto mai. Carteggio 1918-1980 Montale, Eugenio; Solmi, Sergio; D'Alessandro, Francesca, Macerata, Quodlibet, 2021

Compilatore: Giulia Bassi