Lettera ad Angelo Barile del 29 settembre 1924
Descrizione materiale
Lettera su una facciata.
| Archivio | Archivio Astengo |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Caro amico B, ho paura di non aver risposto all'ultima sua lettera [...]. |
|---|---|
| Explicit | [...] la pubblicheranno su "Lo Spettatore Italiano". |
| Congedo e firma | Molti ricordi ai Suoi e al Dott. Agnino. Suo aff.mmo amico |
| Regesto | Montale risponde come promesso alla precedente di Barile, che ringrazia tra le altre cose per una cartolina ricevuta da parte sua e di Adriano Grande. Confessa di non avere la vita armoniosa che il corrispondente potrebbe supporre e ciò a causa di un'eccessiva sensibilità. Spera quindi che il tempo possa aiutarlo a 'patinarsi'. Informa di avere lavorato da Monterosso allo scartafaccio di Ossi di seppia per Gobetti, al quale a giorni lo porterà di persona. Sospetta però che questi possa frapporre ostacoli di tipo economico alla pubblicazione, avendo già chiesto che siano coperte alcune schede di prenotazione del libro. Teme non riuscirà a dedicarsi completamente all'arte, seguendo il consiglio di Barile, anche perché per dare di più in questo senso avrebbe bisogno di una "vita ricca di cose viste". Riferisce infine dei colloqui avuti con Emilio Cecchi per far pubblicare a Camillo Sbarbaro un volume nella collana Terza pagina e che Carlo Vico Lodovici avrebbe consegnato ad Antonio Baldini e Arnaldo Fratelli una sua lirica affinché venisse pubblicata sulla rivista "Lo Spettatore Italiano". |
| Entità citate | Luogo: Persone: |
L’opera in rete
Riferimento
- Ossi di seppia (1925)
Montale afferma di lavorare allo scartafaccio destinato a Gobetti.
Bibliografia
Edizione di riferimento
Giorni di libeccio. Lettere ad Angelo Barile (1920-1957) Astengo, Domenico; Montale, Eugenio; Costa, Giampiero, Milano, Archinto, 2002
Compilatore: Michel Cattaneo