Lettera a Carlo Bo del 29 agosto 1936
Descrizione materiale
Scritta al recto su carta intestata ENTE MORALE | GABINETTO G.P. VIEUSSEUX | PIAZZA E PALAZZO DI PARTE GUELFA FIRENZE (101) | DIREZIONE. Busta intestata ENTE MORALE | *gabinetto* | G.P. VIEUSSEUX | *scientifico – letterario* | Piazza e Palazzo di Parte Guelfa FIRENZE (101).
| Archivio | Fondazione Carlo e Marise Bo |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Caro Charlie, |
|---|---|
| Explicit | Non mettere in archivio questa lettera disonorante |
| Congedo e firma | Tuo affmo |
| Regesto | Montale riferisce a Bo dell'affetto con cui Ottavio (forse Turchi, gestore di una trattoria fiorentina) gli parla di lui. Conunica poi di essere stato a Feltre e di aver conosciuto la fidanzata di Silvio Guarnieri, che gli è sembrata migliore del previsto. Chiede se sia avvenuta la visita di Carlo Emilio Gadda alle Cinque Terre. Racconta dunque di avere visitato la casa di tolleranza di via Giacomini a Firenze, ma di essere fuggito senza peccato pur avendo pagato (in calce invita di conseguenza il corrispondente a non conservare questa lettera "disonorante"). Successivamente acenna ai preti uccisi nella guerra di Spagna e al "laido 'Frontispizio' [sic]". Annuncia infine il suo prossimo allontanamento da Firenze (dove aspetta Bo al suo ritorno) per qualche giorno di vacanza da trascorrere forse a Capri. |
| Entità citate | Luogo: Persone: |
Bibliografia
Edizione di riferimento
Caro Charile. Eugenio Montale a Carlo Bo Verdino, Stefano, Urbino, Fondazione Carlo e Marise Bo, Raffaeli editore, 2023
Compilatore: Michel Cattaneo