Giuseppe Lanza
Corrispondente
Giuseppe Lanza (1900-1988), scrittore e critico italiano, nato a Valguarnera (Enna). Esordì come autore drammatico nel 1929 con Il peccato, che vinse il concorso della rivista “Il dramma” e fu subito rappresentato dalla compagnia del Teatro d’Arte di Milano. Quasi contemporaneamente si rivelò come narratore con alcuni racconti pubblicati sulla “Fiera letteraria”. Ma si affermò come drammaturgo con Il binocolo alla rovescia, 1934, che fu rappresentato nello stesso anno dalla compagnia di Camillo Pilotto. Nel 1929 erano apparse in un unico volume, Esilio-Ritorni, le commedie che lo fecero annoverare fra gli intimisti. Ma la sua indagine psicologica, affinandosi sempre più, si trasformava in una complessa analisi e presa di coscienza di responsabilità etiche. Fu, con Cesare Vico Lodovici, l’autore e studioso di teatro più vicino al gruppo di “Solaria”, nelle cui edizioni apparve, dopo la sua prima raccolta di racconti, All’albergo del sole, 1932, la commedia La buona sementa, 1934. Dal 1931 al 1933 svolse attività di critico drammatico sull’”Italia letteraria”. Dal 1945 riprese regolarmente tale attività sull’"Illustrazione Italiana", e successivamente su “Scenario” e su “L’osservatore Politico Letterario”. Contemporaneamente, collaborando a “La Stampa” intensificò la produzione di narratore, nella quale le sue doti di psicologo e di moralista si concentrarono nell’indagine di tipici aspetti della vita contemporanea. Nel 1956 il volume Rosso sul lago, 1955, ottenne il Premio Bagutta.