Lettera ad Angelo Barile del 3 luglio 1934
Descrizione materiale
Lettera dattiloscritta intestata Gabinetto Vieusseux.
| Archivio | Archivio Astengo |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ds. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Caro Angelo, a Colacicchi puoi scrivere [...]. |
|---|---|
| Explicit | Non si respira (moralmente) in questa Europa. |
| Congedo e firma | Un abbraccio affettuoso dal tuo |
| Regesto | Montale informa Barile che può scrivere a Giovanni Colacicchi Caetani alle Giubbe Rosse e che qualcuno provvederà a inoltrargli la corrispondenza. Torna dunque sulle scelte della giuria del premio dell'"Antico Fattore", in particolare sull'atteggiamento implorante tenuto da Felice Carena affinché, una volta sicura una menzione per Vincenzo Cardarelli, il premio andasse a Vieri Nannetti, presentatosi sotto lo pseudonimo di Fenci. In proposito riferisce di come siano state addirittura svolte ricerche all'anagrafe per verificarne l'identità. L'amico viene in ogni caso invitato a ritentare nelle successive edizioni del premio. Montale si dice inoltre contento che Barile sia giunto a condividere la sua "nausea per il 'genere' 'poesia'", in un momento in cui "è sempre più facile fare della 'lirica', specie se pura" (come dimostrerebbeo alcuni esperimenti "fatti per rifere" da Vieni Nannetti e da Elio Vittorini e che avrebbero poturo valere loro il premio Venezia, al quale Montale, malgrado gli inviti di Diego Valeri, ma suscitando così l'approvazione di Aldo Palazzeschi, ha scelto di non partecipare pur essendo favorito per la vittoria). Esprime in conclusione il suo apprezzamento per i racconti di Natalia Levi (Ginzburg) usciti su "Solaria". |
| Entità citate | Luogo: Persone: |
Bibliografia
Edizione di riferimento
Giorni di libeccio. Lettere ad Angelo Barile (1920-1957) Astengo, Domenico; Montale, Eugenio; Costa, Giampiero, Milano, Archinto, 2002
Compilatore: Michel Cattaneo