Lettera a Massimo Mila del 12 novembre 1963

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 28 novembre 1953
Partenza: [Milano]
Destinatario: Massimo, Mila
 
Arrivo: [Torino]

Descrizione materiale

Lettera ds. con firma ms. su carta intestata "IL NUOVO Corriere della Sera".

ArchivioPaul Sacher Stiftung Basel
Tipologialettera
Formato di scritturads.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Caro Mila,
ti rispondo in ritardo per colpa del grave lutto che mi ha quasi distrutto [...].

Explicit

(anche se conosco che senza un certo mestiere non si fa nulla).

Congedo e firma

Un saluto affettuoso dal tuo
Eugenio Montale

Regesto

Montale risponde in ritardo a causa del grave lutto che l'ha colpito, la morte della moglie. Nella lettera controbatte alle obiezioni che Mila deve avergli posto in merito al suo articolo Lampedusa e Verdi. Anzitutto Montale precisa di avere attribuito l'opinione che Giuseppe Verdi non avesse successo negli anni Venti non a Mila, ma a Emilio Radius, Carlo Cassola e Manlio Cancogni. Montale ritiene piuttosto che all'epoca molti intellettuali snobbassero l'opera e l'opera italiana in particolare, mentre sarebbe ora snobistico l'entusiasmo per opere verdiane come Jersualem o La battaglia di Legnano. D'altra parte crede sciocco ridurre Verdi al Trovatore, all'Otello o al Falstaff. Asserisce poi che l'esecuzioni ottimali di Verdi, ovvero quelle di Arturo Toscanini, siano ormai irripetibili. Riflette dunque sull'estrazione dal ceto medio del pubblico d'elezione verdiano. Conclude affermando di non vedere dissensi profondi tra sé e Mila, che pure trova reticente di fronte al neoavanguardismo musicale. Da ultimo, dicendosi più crociano di Mila, sostiene che i loro tempi non siano favorevoli all'arte e che dai tempi di Modest Petrovič Musorgskij e di Paul Cézanne si sia fatto ben poco.

Entità citate

Persone:
Drusilla Tanzi
Giuseppe Verdi
Emilio Radius
Carlo Cassola
Manlio Cancogni
Arturo Toscanini
Modest Petrovič Musorgskij
Paul Cézanne

Opere di altri autori:
Giuseppe Verdi, Jerusalem
Giuseppe Verdi, La battaglia di Legnano
Giuseppe Verdi, Il trovatore
Verdi Giuseppe, Otello
Verdi Giuseppe, Falstaff

L’opera in rete

Riferimento

  • Lampedusa e Verdi

    Senza citare espressamente l'articolo, Montale fa riferimento all'argomentazione che vi aveva esposto e che aveva suscitato la lettera di Mila.

Bibliografia

Edizione di riferimento
Carrai, Stefano; De Santis, Mila, Il carteggio fra Eugenio Montale e Massimo Mila, Firenze, SEF, 2019, pp. 625-647

Compilatore: Michel Cattaneo