Lettera ad Angelo Barile del 17 settembre 1920
Descrizione materiale
Lettera su quattro facciate.
| Archivio | Archivio Astengo |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Amico carissimo, |
|---|---|
| Explicit | Scrivo immediatamente a c.p. |
| Congedo e firma | mi abbia suo aff.mo |
| Regesto | Montale non si è fatto più vivo in attesa di un recapito di Barile in montagna che non ha poi trovato. Si interessa all'uscita di Trucioli di Sbarbaro. In merito scriverà a c.p. (per recensire il volume, che a.p. ha già recensito - immagina Montale - in maniera meschina). Montale si rallegra che Sbarbaro stia lavorando e riflette sul suo diverso temperamento, di artirsta che arriverà forse all'arte per una strada insolita, secondo quanto ha letto in un articolo di Alfredo Gargiulo sulla "Ronda". Riferisce poi dell'incontro a Rapallo con Filippo de Pisis, che in quell'occasione gli avrebbe dedicato un suo recente pezzo: Lo Stagno. Torna dunque a discorrere della «Ronda», apprezzando l'ingresso nella rivista del menzionato Gargiulo e di Eugenio Giovannetti. Informa infine Barile della sua vita in villeggiatura e delle letture che ha condotto (Gentile, Rovani) e che intende condurre (Don Chisciotte, I promessi sposi). Chiede da ultimo informazioni e che gli sia salutato Mario Kohler. Avviserà Barile del suo ormai prossimo ritorno a Genova. |
| Entità citate | Luogo: Persone: Opere di altri autori: |
L’opera in rete
Riferimento
- Camillo Sbarbaro
Manifesta l'intenzione di recensione "Trucioli" di Sbarbaro.
Bibliografia
Edizione di riferimento
Giorni di libeccio. Lettere ad Angelo Barile (1920-1957) Astengo, Domenico; Montale, Eugenio; Costa, Giampiero, Milano, Archinto, 2002
Compilatore: Michel Cattaneo