Il portale Lettere in rete – attualmente in fase di completamento – ambisce a contenere una schedatura delle lettere di e a Eugenio Montale edite fino a questo momento (l’edizione di riferimento compare in calce alla scheda di ciascuna lettera).
La navigazione nel database può avvenire attraverso la ricerca libera, ‘a tutto campo’, di un termine o attraverso la ricerca avanzata. In questo caso è possibile restringere i risultati sulla base dei parametri che caratterizzano le lettere come ad esempio il mittente e il destinatario (inventariati anche nelle apposite schede “Corrispondenti”), la data, il luogo di partenza, ma anche di criteri più specifici quali la citazione di una persona o il riferimento a una determinata opera di Montale.
Le ricerche rimandano alle schede delle singole lettere. Qui, oltre alle informazioni di base (appunto: mittente, destinatario, data, ente conservatore e descrizione materiale del documento, incipit, explicit, formula di congedo e firma, presenza di eventuali allegati…), viene fornito un regesto della missiva e un elenco delle entità (luoghi legati alla biografia di Montale, persone, opere di altri autori, traduzioni di testi montaliani) che vi sono menzionate.
Un’intera fascia della scheda è poi dedicata a descrivere il rapporto che la lettera può intrattenere con l’opera creativa o critica di Montale. A tali informazioni, la cui formalizzazione rappresenta uno degli esiti più importanti perseguiti dal progetto, si può inoltre accedere direttamente dalla pagina iniziale, selezionando dal menù a tendina Lettere in rete la voce L’opera in rete. Si accede così all’elenco di tutte le opere di Montale citate nelle lettere, riportate in ordine alfabetico e accompagnate dal numero di occorrenze totali. A partire dalle sei macro-categorie che compongono l’opera montaliana (poesia, prosa creativa, prosa critica, traduzioni, interviste, scritti extravaganti), i riferimenti possono rimandare non solo a una poesia o a un testo in particolare, ma anche alla sezione di una raccolta o a un’opera considerata nel suo complesso, oppure ancora a una sua specifica edizione. Per l’indicazione dei titoli delle poesie montaliane, l’edizione cui si è fatto riferimento è L’opera in versi, a cura di Rosanna Bettarini e Gianfranco Contini, Torino, Einaudi 1980. Per i testi poetici non raccolti qui, come le Poesie disperse, si è fatto riferimento all’edizione di Tutte le poesie, a cura di Giorgio Zampa, Milano, Mondadori (i Meridiani), 1984. Per le prose creative, Prose e racconti, a cura e con introduzione di Marco Forti, note ai testi e varianti a cura di Luisa Previtera, Milano, Mondadori (i Meridiani), 1995. Per le prose critiche, Il secondo mestiere. Prose 1920-1979, 2 voll., a cura di Giorgio Zampa, Milano, Mondadori (i Meridiani), 1996 e Il secondo mestiere. Arte, musica, società, a cura di Giorgio Zampa, Milano, Mondadori (i Meridiani), 1996. Infine, per le interviste, Interviste a Eugenio Montale (1931-1981), 2 voll., a cura di Francesca Castellano, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2020.
Cliccando sul titolo di ciascuna opera, si accede all’elenco di tutte le lettere in cui questa viene citata. Per ciascuna occorrenza, è dunque indicato il tipo di relazione che lega il contenuto della lettera all’opera creativa di Montale. Sono state individuate sette possibili tipologie: testimone, allegato, riferimento, materiale, occasione, ipotesto e autocommento. Vengono inoltre indicizzate le dichiarazioni di poetica affidate da Montale alle sue lettere. Le prime due categorie indicano un rapporto di tipo materiale, più facilmente riconoscibile, mentre le successive sei riguardano una relazione concettuale tra lettera e opera, spesso più difficile da individuare.
- Testimone indica infatti una lettera al cui interno sia trascritto un testo creativo (il più delle volte una poesia).
- Allegato corrisponde invece alla situazione in cui Montale alleghi un’opera alla lettera, spesso dichiarandolo esplicitamente nel testo della missiva. In questo caso, l’allegato può essere conservato nell’archivio di riferimento insieme alla lettera – per cui si troverà segnalato nell’apposita sezione della scheda dedicata agli allegati della lettera – oppure no, magari perché andato perduto: per questo la segnalazione dell’allegato comparirà solo nella sezione L’opera in rete della schedatura, con la dicitura “allegato (non riprodotto)”.
- Quando Montale parla esplicitamente di un testo già composto, la schedatura lo segnala con la dicitura riferimento.
- La categoria di materiale riguarda quelle lettere in cui si trovi qualsiasi generico spunto (immagine, nome o altro) poi riutilizzato nelle opere.
- Nel caso del legame tra lettera e opera definito montalianamente come occasione la missiva offre invece un più preciso riferimento spazio-temporale all’occasione, situazione o avvenimento da cui poi è scaturito un testo creativo.
- Ipotesto indica che nella lettera è possibile individuare una sorta di prima stesura in forma privata, informale di un avvenimento o episodio successivamente riformulato in un testo letterario; la lettera, quindi, rivela già un’intenzione creativa e rappresenta una sorta di embrione del testo.
- A un livello più complesso, se l’autore non si limita a citare una propria opera ma la discute, la spiega o ne parafrasa alcuni versi, la lettera rappresenta una sorta di autocommento.
- L’ultima categoria – dichiarazione di poetica – riguarda un macro-rapporto di tipo concettuale, che si verifica quando la relazione tra lettere e testi creativi si colloca a un livello più generale o astratto, ossia non in relazione a uno specifico luogo dell’opera montaliana, ma a proposito delle più generali riflessioni critiche o estetiche di Montale.




