Il progetto Lettere in rete: Eugenio Montale epistolografo (1915-1981) è stato finanziato nell’ambito del bando PRIN (Progetti di rilevante interesse nazionale) 2022; vi partecipano quattro unità di ricerca, appartenenti alle Università di Siena (capofila, diretta da Niccolò Scaffai, responsabile principale del progetto), Genova (diretta da Andrea Aveto), Firenze (diretta da Francesca Castellano) e Pisa (diretta da Ida Campeggiani). Al progetto hanno preso parte anche altri studiosi, tra cui quattro giovani montalisti e montaliste: Giulia Bassi, Michel Cattaneo, Federica Massia, Mario Gerolamo Mossa.
Obiettivi del progetto sono stati il censimento e la schedatura delle lettere edite di Eugenio Montale, il reperimento di materiali epistolari inediti, lo studio critico e filologico di tali documenti e la costituzione di questa piattaforma digitale open access (qui di seguito descritta nelle sue funzioni: non si tratta di un’edizione digitale dell’epistolario, anche se le lettere schedate sono accompagnate da un’ampia sintesi dei contenuti, ma di un sistema per interrogare i testi a partire da nomi, riferimenti ad autori e testi, luoghi e altri elementi notevoli).
Le finalità sono state specialmente:
- mettere a disposizione uno strumento che permetta di individuare la relazione tra lettere e testi creativi di Montale, utili per l’interpretazione, il commento, il riconoscimento di costanti tematiche, figure stilistiche, elementi genetici e di contesto;
- preparare il terreno per una futura edizione cartacea, selettiva ma organica, dell’epistolario montaliano.
Rispetto al primo punto si illustrano le categorie di rapporto tra lettera e testo in poesia o in prosa, quali sono state individuate nel corso della ricerca e messe in opera per la schedatura nel database. Tali rapporti sono stati classificati sulla base di due categorie, l’una materiale, l’altra concettuale. Nella classe dei rapporti del primo tipo rientrano i seguenti casi:
- testimone, così definibile quando nella lettera è trascritta una redazione della poesia;
- allegato (non riprodotto), quando Montale afferma di allegare il componimento (se l’allegato è effettivamente riprodotto viene segnalato e descritto in un’apposita sezione attachment).
Fra i rapporti di natura concettuale (relativi cioè alla genesi dell’opera o alla poetica del componimento) rientrano:
- riferimento, quando la lettera evoca o cita esplicitamente un componimento;
- materiale, quando la lettera fa riferimento a elementi, oggetti, persone che sono stati trasfigurati in un componimento (per esempio nella lettera del 3 ottobre 1933 Montale chiede a Irma di inviargli una foto in cui la donna indossi «quei deliziosi earrings dell’ultima sera», che torneranno in forma poetica ne celebre componimento Gli orecchini, in Finisterre);
- occasione, quando la lettera descrive una circostanza o situazione che ha dato origine a un componimento (come si verifica ad esempi nei Mottetti);
- ipotesto, che corrisponde al caso in cui la lettera contiene la narrazione di un episodio che verrà rielaborato in un testo: l’esempio flagrante è la lettera n. 52 a Irma Brandeis, datata 2 novembre 1934, in cui Montale racconta alla corrispondente un episodio avvenuto qualche tempo prima (un incidente in taxi), rielaborato poi da Irma nel racconto Nothing serious e rinarrato poi dallo stesso Montale nella proda Sul limite in Farfalla di Dinard;
- autocommento, quando la lettera non si limita a citare un testo ma ne fornisce un esplicito commento parziale o complessivo. C’è infine un macro-rapporto concettuale, che coincide con la dichiarazione di poetica, quando la lettera, pur non avendo un legame con uno specifico testo, contiene però affermazioni di Montale rispetto alla propria scrittura in poesia, prosa o traduzione.




