Lettera a Giuseppe Lanza del 16 marzo 1932
Descrizione materiale
Cartolina postale ms. intestata "gabinetto | G.P. Vieusseux | scientifico letterario || Piazza e Palazzo di Parte Guelfa – Firenze (101)".
| Archivio | Fondazione Maria Corti |
|---|---|
| Tipologia | cartolina postale |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Caro Lanza, |
|---|---|
| Explicit | Quando vieni, caro Lanza? [...]. |
| Congedo e firma | Ti abbraccia il tuo aff.mo |
| Regesto | Montale precisa a Lanza le proprie osservazioni sulle sue novelle: crede che Una disgrazia e un'altra lunga e bella novella che gli ha fatto leggere tempo prima possano essere inserite in un canone in cui rientrano i racconti di Moravia, Loria e Alvaro. GLi consiglia, d'altra parte, di tenere in maggiore considerazione il parere di Sergio [Solmi] rispetto al suo. Lo rassicura sul fatto che su "Solaria" non sia stato affatto un collaboratore poco apprezzato e lo invita a insistere con "Pègaso". Dalla visita di Lodovici ha ricevuto impressioni poco positive. |
| Entità citate | Opere di altri autori: Persone: |
Bibliografia
Sessanta lettere inedite di Eugenio Montale a Giuseppe Lanza (1925-1946) Lanza, Giuseppe; Lavezzi, Gianfranca; Montale, Eugenio, interlinea, 2022, pp. 37-124
Compilatore: Diego Divano