Lettera a Irma Brandeis del 12 marzo 1934
Descrizione materiale
Lettera ms. scritta a penna sul recto e verso di due mezzi fogli di carta; il primo è intestato "Gabinetto Vieusseux | Firenze".
| Archivio | Archivio Bonsanti |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Darling, |
|---|---|
| Explicit | Business are running badly in my W.C. And I have a strong sea-sick and can't kiss your eyes. |
| Congedo e firma | Poor boy! |
| Regesto | Montale si dice sbalordito del fatto che Irma non abbia ancora ricevuto Punta del Mesco, per cui gliela manda per la terza volta. Ribadisce che lui la amerà per tutta la vita, anche se dovessero restare lontani, ma non vuole che lei si senta costretta a fare altrettanto perché teme che soffra. Ha letto l’opuscolo sullo scandalo alla Columbia e si meraviglia che Prezzolini non sia intervenuto per correggere alcuni spropositi che vi sono scritti. Accetta la proposta di Irma, forse giocosa, di scrivere un romanzo insieme. Dice di aver trovato interessanti gli scritti postumi di Leo Ferrero su “Solaria”. Racconta dell’arrivo della primavera alla trattoria di via del Porcellana e dell’imminente matrimonio di Praz. Cerca di darsi un contegno nelle lettere, ma pensa sempre alla bellezza di Irma e alla sera del 5 settembre. |
| Entità citate | Luogo: Persone: Opere di altri autori: |
L’opera in rete
Riferimento
- Punta del Mesco
Montale spedisce la poesia a Irma per la terza volta.
Materiale
- Gli snob della Camargue
I "flamenghi" della Camargue di "Fuori di casa" ricordano forse l'appellativo "my sweet flamingo", qui attribuito a Irma.
Bibliografia
Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006
Compilatore: Federica Massia