Lettera a Irma Brandeis del 22 e 25 settembre 1933

Mittente: Eugenio, Montale
 
Arrivo: [New York]
Destinatario: Irma, Brandeis
Data: 22 settembre 1933
Partenza: Firenze

Descrizione materiale

Lettera ms. sul recto e verso di due fogli di carta, entrambi intestati in alto a destra "Gabinetto Vieusseux | Firenze". Sul verso del secondo foglio si trova un appunto ms. di Brandeis "Valmorbia | Saracino".

ArchivioArchivio Bonsanti
Tipologialettera
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Mia cara Irma,
cominciano a passare i giorni ma il sea-sick non passa, [...].

Explicit

all arrived?

Congedo e firma

A presto, Irma cara.
Arsenius

Regesto

Montale racconta di alcune visite alla pensione Annalena, in cui ha potuto ricordarla parlando con le altre ospiti. Ormai Firenze per lui è legata all'immagine di Irma e alla stagione estiva. Vagheggia un futuro in cui possano abitarvi insieme, almeno per sei mesi all'anno, mentre adesso vive solo la sofferenza per la loro separazione. Tre giorni dopo torna a scrivere in risposta alla lettera ricevuta nel frattempo da Irma, che gli domanda come immagina il loro futuro. Montale risponde riaffermando il forte sentimento che prova per lei e il desiderio che lei lo ricambi. Pur sentendosi stanco e sfiduciato, nel lavoro e nella vita, crede che lei possa salvarlo. Dopo aver letto anche la successiva lettera di Irma, Montale ribadisce la necessità di avere qualche sua foto in grado di restituirgli la vitalità di lei e dei suoi "austrian eyes". La lettera di Irma rievoca i ricordi dei momenti trascorsi insieme e Montale la informa di aver scritto una poesia ispirata all'episodio vissuto a Costa San Giorgio. Racconta alcuni incontri degli ultimi giorni, tra cui quello con Loria, in procinto di partire. Informa di averle inviato l'ultimo libro di Campanile e elenca le ultime cinque lettere che le ha spedito, per accertarsi che abbia ricevuto tutto.

Entità citate

Luogo:
Pensione Annalena, Firenze: Via Romana 32 (oggi 34), Firenze, Piazzale Michelangelo, Firenze, Stadio di Firenze, Gibilterra, New York, Costa San Giorgio, Firenze, Trattoria Silli, Firenze: Via Condotta

Persone:
Gerda (Ospite della Pensione Annalena)
Miss Norman (Ospite della Pensione Annalena)
Giovane Rossoni (Probabilmente un'altra ospite della Pensione Annalena, forse parente di Alfredo Rossoni e delle proprietarie della pensione)
Luigi Beccali
Mario Praz
Bettina (Amica americana di Irma)
Hannah D. Khan (Citata come "David")
Norman Douglas
Giuseppe Orioli
Arturo Loria
Achille Campanile

Opere di altri autori:
Achille [Campanile, Amiamoci in fretta], Il volume in questione si deduce dalle lettere successive
Achille Campanile, Agosto, moglie mia non ti conosco

L’opera in rete

Materiale

  • A C.

    Lo "stubborn pride" citato più volte in questa lettera offre un riferimento reale all'"orgoglio" di Clizia citato in "A C."

  • Sulla spiaggia

    La pensione Annalena darà il nome a un personaggio del racconto "Sulla spiaggia"

  • Interno/Esterno

    La pensione Annalena sarà rievocata molti anni dopo nella poesia "Interno/esterno".

  • Nuove stanze

    Gli "Austrian eyes" più volte citati in questa lettera rappresentano il referente reale degli "occhi di acciaio" di "Nuove Stanze", e più in generale una delle caratteristiche distintive di Clizia.

Riferimento

  • Costa San Giorgio

    Montale fa esplicito riferimento alla composizione di una poesia a proposito dell'episodio vissuto con Irma a Costa San Giorgio, dicendo che intende fargliela leggere. Rispetto al contenuto scrive: "I couldn't put in my best feeling and write a too romantic poem. So I stayed in a sort of middle way".

Bibliografia


Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006

Compilatore: Federica Massia