Lettera a Irma Brandeis del 24 ottobre 1933
Descrizione materiale
Lettera ms. scritta a penna sul recto e verso del primo foglio e solo sul recto del secondo. Sul primo foglio si trova l'intestazione "Gabinetto Vieusseux | Firenze".
| Archivio | Archivio Bonsanti |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Dearest Irma, |
|---|---|
| Explicit | Don't doubt. |
| Congedo e firma | Don't forget. I love you |
| Regesto | Montale assicura a Irma che non si sarebbe mai innamorato di lei se non fosse stata anche una donna molto intelligente. Ribadisce però che non per questo la sua bellezza è meno importante, ironizzando sulla rigidità di un certo pensiero femminista. Le chiede di dargli notizie sulla sua vita e sul suo lavoro. Descrive i pochi oggetti di Irma che ha conservato (una catenina d’argento, il mozzicone di una sigaretta che la cameriera gli ha buttato) e promette di inviarle un amuleto. Racconta di aver visto con orrore un cane divorare un merlo e di provare una sorta di istinto materno per certi piccoli animali (porcospini, porcellini d’India). Progetta di andare a Roma per parlare con Galeazzo Ciano, mentre a breve incontrerà Maria Luisa Ferro. |
| Entità citate | Luogo: Persone: Opere di altri autori: |
L’opera in rete
Materiale
- Notizie dall'Amiata
Si fa qui riferimento per la prima volta ai porcospini, che compariranno anche in chiusura di "Notizie dall'Amiata".
- A pianterreno
Il porcospino, che qui viene citato per la prima volta, sarà protagonista della poesia "A pianterreno".
Bibliografia
Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006
Compilatore: Federica Massia