Lettera a Giuseppe Lanza del 14 giugno 1927
Descrizione materiale
Cartolina postale ds. sui due lati, con firma ms., intestata "Cartolina postale italiana". Presenza di timbro postale.
| Archivio | Fondazione Maria Corti |
|---|---|
| Tipologia | cartolina postale |
| Formato di scrittura | ds. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Caro Lanza, |
|---|---|
| Explicit | Ricordami a SOLMI. |
| Congedo e firma | Ti abbraccio |
| Regesto | Montale commenta positivamente con Lanza la novella di Lodovici [Marilena], in cui ha utilizzato adeguatamente il monologo interiore "senza fare il Joyce". Montale ha scritto una nuova lirica [Arsenio] che apparirà su "Solaria" e che avrebbe voluto dedicargli. Ha ascoltato la Missa Solemnis ma ne ha avuto un'impressione stanca e confusa. Lo ringrazia per avergli inviato il volume Trivia. GLi domanda se abbia porto le sue scuse a Ginetta [Varisco]. Lo invita a ricordare a Titina [Rota] il suo viaggio a Firenze. Lo informa che potrà leggere sull'"Ambrosiano" un suo "brutto" articolo su Cecchi. Ha in mente di scrivere una "Passacaglia" che pensa di intitolargli. Gli chiede, infine, di ricordarlo a Solmi. |
| Entità citate | Opere di altri autori: Persone: Luogo: |
L’opera in rete
Riferimento
- Arsenio
Montale informa Lanza di aver scritto una nuova lirica [Arsenio] che apparirà su "Solaria" e che avrebbe voluto dedicargli
- L'osteria del cattivo tempo
Montale informa Lanza che potrà leggere sull'"Ambrosiano" un suo "brutto" articolo su Cecchi
Bibliografia
Sessanta lettere inedite di Eugenio Montale a Giuseppe Lanza (1925-1946) Lanza, Giuseppe; Lavezzi, Gianfranca; Montale, Eugenio, interlinea, 2022, pp. 37-124
Compilatore: Diego Divano