Lettera a Irma Brandeis del 21 marzo 1934
Descrizione materiale
Lettera ms. scritta a penna sul recto e verso di due mezzi fogli di carta; il primo è intestato "Gabinetto Vieusseux | Firenze".
| Archivio | Archivio Bonsanti |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Qui è un pezzo che è primavera; ma con intermezzi di pioggie torrenziali. |
|---|---|
| Explicit | I love you and the world is a wild beast. |
| Congedo e firma | Arsenio |
| Regesto | Con l’arrivo della primavera e dell’ultima lettera di Irma, Montale sente riaccendersi la passione per lei. Descrive il gruppo di amici di Palazzeschi (definiti "gli uomini più simpatici di Firenze"), dedicando a ciascuno un breve e vivace ritratto: Marino Moretti, cui Mussolini aveva negato il premio letterario dell’Accademia d’Italia; Luigi Vittorio Fossati Bellani; Gino Brosio; Gino Carlo Sensani. Offre poi un giudizio negativo e caricaturale di Marise Ferro. Racconta di aver mangiato con lei e con il marito in via del Porcellana e di essere poi andato con loro a trovare i coniugi Praz. Allega il recentissimo articolo di Pancrazi sugli Ossi di seppia, giudicandolo "zero come comprensione e valutazione", ma forse utile e importante per la sua fama. Sta per assistere a una conferenza sulla poesia rumena all'Unione Intellettuale. |
| Entità citate | Luogo: Persone: Opere di altri autori: |
L’opera in rete
Riferimento
- Ossi di seppia
Montale allega alla lettera il "mediocre e sensazionale" articolo di Pancrazi sugli "Ossi di seppia".
Bibliografia
Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006
Compilatore: Federica Massia