Lettera a Irma Brandeis del 6 marzo 1934
Descrizione materiale
Lettera ms. scritta a penna sul recto e verso di due fogli di carta; il primo è intestato "Gabinetto Vieusseux | Firenze".
| Archivio | Archivio Bonsanti |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Darling, |
|---|---|
| Explicit | I don't like to keep you in waiting. |
| Congedo e firma | So accept this letter not too short and lover |
| Regesto | Montale ammette che le sue lettere sono più brevi e meno belle di quelle di Irma, ma afferma di averle scritto 33 volte da quando è ripartita. Promette di spedire l'indomani il fascicolo di “Circoli”: non ha scelto lui Lullaby, ma aveva chiesto di occuparsi di Adams, anche se secondo Praz è poetessa poco originale. Si dice commosso dalla lotta con un "lobster" che ha cucinato il giorno prima. Poiché gli sembra che Mussolini abbia sempre più successo a livello internazionale, osserva che forse l’essere umano ha bisogno di essere governato così; si augura però che non nasca “nessun storm”. Racconta di aver saputo che Miss Norman traduce Pea. Chiede se ha finito Palazzeschi, se ha letto Punta del Mesco e la recensione a Prezzolini. Chiede cosa leggere di Gertrude Stein. Accusato probabilmente da Irma di non raccontare molto di sé, si giustifica dicendo di non avere una vita piena come la sua, e anzi afferma di sentirsi vivo solo pensando a lei. Racconta che Ungaretti, in quanto sostenitore del duce, riceverà il Premio Mussolini, mentre Novaro ha candidato lui e Saba per un premio minore, forse proprio per promuoverli in quanto antifascisti. Ribadisce la richiesta di fotografie di Irma. Le chiede anche di dire a Léonie Adams di inviargli le sue poesie, perché possa tradurne ancora. Ricorda a Irma di mandargli anche l’opuscolo sullo scandalo alla Columbia University. |
| Entità citate | Persone: Luogo: Opere di altri autori: |
L’opera in rete
Riferimento
- Léonie Adams, Ninna nanna
Montale promette di inviare il fascicolo di "Circoli" dove è uscita la sua traduzione di "Lullaby". Informa che non ha scelto lui il testo da tradurre e riferisce il parere di Praz su Adams.
- Punta del Mesco
Montale chiede se Irma ha ricevuto la poesia.
- Libri [G. Prezzolini, Come gli americani scoprirono l'Italia]
Montale chiede se nella biblioteca del Sarah Lawrence College c'è il fascicolo di "Pan" dove ha pubblicato il suo "patriottico articolo" su Prezzolini.
Materiale
- Il condannato
Montale si dice "commosso della lotta" avuta il giorno prima con un "lobster" che ha dovuto "tuffare vivo nella pentola bollente". L'animale dapprima è diventato "rosso come un cardinale", poi "si è subito adattato alla vita della pentola ed è morto senza fare commenti". Anche nel racconto si percepisce l'empatia di Montale per l'animale condannato a morte.
- La Bufera e altro
Parlando del crescente potere di Mussolini, e forse rispondendo a una preoccupazione di Irma, Montale scrive: "si spera che nessun storm stia per nascere qui. C'è già tante brutte cose!". Già a questa altezza cronologica il possibile tracollo della situazione storico-politica contemporanea è rappresentato attraverso l'immagine di una bufera.
Bibliografia
Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006
Compilatore: Federica Massia