Lettera a Irma Brandeis del 1 dicembre 1933

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 1 dicembre 1933
Partenza: Firenze
Destinatario: Irma, Brandeis
 
Arrivo: [New York]

Descrizione materiale

Lettera ms. scritta a penna sul recto e verso di un foglio di carta, con intestazione "Gabinetto Vieusseux | Firenze".

ArchivioArchivio Bonsanti
Tipologialettera
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Mia cara Irma,
dopo la lettera della killed girl sono passati ormai quattordici giorni [...].

Explicit

A presto; e poi
arrivederci.

Congedo e firma

Il tuo
Arsenio

Regesto

Montale chiede a Irma se le ultime lettere che le ha mandato sono riuscite a tranquillizzarla, e la prega di fare altrettanto per lui, poiché non riceve sue notizie da diversi giorni ed è molto preoccupato. Dice di non riuscire a parlare d’altro finché si trova in questo stato, ma promette di inviarle presto i libri, l’amuleto e la recensione a Campanile uscita su “Pan”. Sa che Angioletti le ha scritto per darle il permesso di tradurre qualche suo scritto. Non ha ancora finito di correggere Costa San Giorgio, ma le manda il fascicolo della “Gazzetta del Popolo” dove è appena uscita Punta del Mesco.

Entità citate

Persone:
Giovanni Battista Angioletti
Achille Campanile

Opere di altri autori:
Alberto [Moravia, Gli Indifferenti]
Aldo [Palazzeschi, Stampe dell'Ottocento]
Alberto [Consiglio, Studi di poesia], Edizioni di Solaria, Firenze, 1934

L’opera in rete

Riferimento

  • Costa San Giorgio

    Montale scrive di non essere ancora riuscito a "correggere e finire" la poesia.

  • Libri [A. Campanile, Cantilena all'angolo della strada e Amiamoci in fretta]

    Montale promette di inviare al più presto la recensione a Campanile uscita su "Pan".

Allegato (non riprodotto)

  • Punta del Mesco

    Montale afferma di aver inviato a Irma il fascicolo della "Gazzetta del Popolo" con una sua poesia "non recente ma finora inedita", ossia "Punta del Mesco".

Materiale

  • Il pipistrello

    In questa lettera, per descrivere lo smarrimento provato per la lontananza di Irma, Montale si paragona a un pipistrello ("starnazzo nel buio come un pipistrello"), vale a dire proprio l'animale poi scelto come protagonista del racconto omonimo della "Farfalla di Dinard".

Bibliografia


Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006

Compilatore: Federica Massia