Lettera a Irma Brandeis del 19 novembre 1933

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 19 novembre 1933
Partenza: Firenze
Destinatario: Irma, Brandeis
 
Arrivo: [New York]

Descrizione materiale

Lettera ms. scritta a penna sul recto e verso di mezzo foglio di carta, con intestazione "Gabinetto Vieusseux | Firenze". Nella penultima frase, quasi una riga intera risulta illeggibile perché cassata da Brandeis con penna nera.

ArchivioArchivio Bonsanti
Tipologialettera
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Oh mia cara, Irma mia cara, - come non hai pensato che ho scritto "qualunque cosa avvenga" quando nulla sapevo della morte di tuo padre [...].

Explicit

Scrivimi subito qualcosa about tutto ciò, mia cara, troppo cara Irma che non merito.

Congedo e firma

E.

Regesto

Montale spiega cosa intendesse con l’espressione “qualunque cosa avvenga” impiegata nella lettera del 31 ottobre, in cui Irma aveva colto la presenza di un impedimento alla loro relazione. Ribadisce cioè di sentirsi profondamente vincolato a lei e di sperare in una possibile soluzione alla loro situazione, ma di volerla lasciare libera di scegliere per paura di farla soffrire. Paragona l’intensità del proprio sentimento per lei alla passione di Keats per Fanny Brawne.

Entità citate

Persone:
John Keats
Fanny Brawne (Chiamata erroneamente "Fanny Browne")

L’opera in rete

Materiale

  • Dopo una fuga

    Il paragone con l'intensità del sentimento di Keats per Fanny Brawne espresso in questa lettera sarà ripetuto nell'ultima sezione di "Dopo una fuga".

Bibliografia


Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006

Compilatore: Federica Massia