Lettera a Irma Brandeis del 2 novembre 1934

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 2 novembre 1934
Partenza: Firenze
Destinatario: Irma, Brandeis
 
Arrivo: [New York]

Descrizione materiale

Lettera ms. scritta a penna sul recto e verso di due fogli di carta, il primo intestato "Gabinetto Vieusseux | Firenze", il secondo "Ente Morale | Gabinetto G.P. Vieusseux | Piazza e Palazzo di Parte Guelfa | Firenze (101)". I due disegni a penna si trovano rispettivamente sul recto e sul verso del primo foglio.

ArchivioArchivio Bonsanti
Tipologialettera illustrata
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Darling,
ieri il taxi car nel quale mi trovavo è stato investito da un altro ed è andato a gambe all'aria, [...].

Explicit

Nessuna notizia di Brosio, Fossati, Palazzeschi - e l'insetto è sparito anche dalla memoria.

Congedo e firma

Sea-sick and darkness, but I love you
Arsenio

Regesto

Montale racconta di essere stato coinvolto in un incidente automobilistico, per cui il taxi su cui si trovava è finito “a gambe all’aria” e lui ha dovuto uscire dal finestrino, tra la folla di curiosi. Il racconto è accompagnato dal disegnino di un’automobile capovolta con guidatore e passeggero identificati dalle scritte "driver" e "io". Segue qualche commento ironico sui coniugi Piovene, che studiano l’inglese con pessimi risultati, e poi il racconto di un altro episodio, anch’esso rappresentato graficamente: Montale e Palazzeschi passeggiano seguiti da un fascista che ascolta le loro conversazioni, finché un individuo esce all’improvviso da un tombino e i due scappano di corsa. Montale chiede a Irma di procurargli l’edizione per canto e pianoforte di due dischi di Paul Robeson di cui vuole incidere "un’imitazione perfetta" cantata da lui. Racconta dell’incontro con Raffaele Viviani, con cui ha parlato dell’interpretazione di Domenico Benassi nel Mercante di Venezia. Esprime un giudizio molto negativo sulla traduzione italiana dell’opera shakespeariana approntata da Paola Ojetti. Conclude la lettera rapidamente perché sta per incontrare Giacomo Pozzi Bellini e “un giovane poeta pseudo-cattolico” che è venuto a trovarlo. Incoraggia Irma a scrivere un libro, promette di salutarle Campolmi e di mandarle una fotografia dell’Arno.

Entità citate

Persone:
Guido Piovene
Marise Ferro [Maria Luisa Ferro]
Alma Landini (Citata come "Mrs. Calastri")
Aldo Palazzeschi
Paul Robeson
Fëdor Chaliapine
Raffaele Viviani
Memo Benassi [Domenico Benassi]
Paola Ojetti
Benvenuto Terracini? (Citato solo come "un ebreo, certo Terracini")
Adolf Hitler
Giacomo Pozzi Bellini
Arturo Loria
Mario Luzi? (Citato come "un giovane poeta pseudo-cattolico")
Campolmi (Citato solo col cognome, è l'oste del Troja)
Gino Brosio
Luigi Vittorio Fossati Bellani
Aldo Palazzeschi

Luogo:
New York, Osteria del Troja, Firenze: Ricordata dal nome del suo proprietario, Campolmi, Lungarno, Firenze

Opere di altri autori:
Paul Robeson, My Curly-Headed Baby
Paul Robeson, Go down, Moses
William Shakespeare, Il Mercante di Venezia, Traduzione italiana di Paola Ojetti, coi tipi di Carlo Ferrari, Venezia, 1934

L’opera in rete

Ipotesto

  • Sul limite

    Il racconto dell'incidente in taxi che apre questa lettera rappresenta il primo germe narrativo da cui sarà sviluppato "Sul limite".

Bibliografia


Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006

Compilatore: Federica Massia