Lettera a Giuseppe Lanza del 18 ottobre 1927

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 18 ottobre 1927
Partenza: Firenze
Destinatario: Giuseppe, Lanza

Descrizione materiale

Lettera ms. su due facciate, su carta intestata "R. Bemporad & Figlio | Editori - Via Cavour 20 - Firenze".

ArchivioFondazione Maria Corti
Tipologialettera
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Carissimo,
grazie della tua.

Explicit

Attendo con ansia.

Congedo e firma

Ti abbraccio
Montale

Regesto

Montale conferma a Lanza che scriverà a Ferrieri e a Linati per la pubblicazione sul "Convegno" della sua novella [Michela]. Per quanto riguarda L'Esilio lo invita a non preoccuparsi del giudizio di Gromo. Montale si lamenta delle sue faccende editoriali [in merito alla nuova edizione degli Ossi di seppia], perché ha scoperto che il libro uscirà senza che lui possa vedere le bozze. Inoltre soltanto 19 persone (compresi lui e sua sorella) lo hanno prenotato. Di ciò è molto stupito perché ultimamente lui stesso aveva trovato da solo 20 sottoscrittori per il "libercolo" [Verdemare] di Gadda. Scriverà anche a Titta Rosa per il racconto di Lanza [Una disgrazia] che è in procinto di essere pubblicato sulla "Fiera letteraria". Gli propone inoltre di scrivere qualcosa per "Solaria". Montale è rimasto un po' deluso dal commento ad Arsenio di Leo [Ferrero]: sul suo conto ha rivisto la sua opinione anche in seguito alla lettura di un suo "dramma spaventoso". Si dichiara contento del volume che Solmi pubblicherà, anche se non comprende come mai gli abbiano chiesto un libro di liriche in prosa invece di un testo di scritti critici.

Entità citate

Persone:
Enzo Ferrieri
Carlo Linati
Mario Gromo
Marianna Montale
Giovanni Battista [Titta] Rosa (qui indicato con "Titta Rosa")
Leo Ferrero (qui indicato con "Leo")
Sergio Solmi

Opere di altri autori:
Giuseppe [Lanza, Michela]
Giuseppe Lanza, L'Esilio
Giuseppe [Lanza, Una disgrazia], in "La Fiera letteraria", IV, 40, 1928, p. 5
Leo [Ferrero, Commento all’evasione di Arsenio], in "Solaria", II, 7-10, 1927, pp. 54-56
Sergio [Solmi, Fine di stagione], Carabba, Lanciano, 1933

:
Piero Gadda Conti, [Gadda Conti, Piero: Verdemare]: Edizioni di Solaria, Firenze, 1927

L’opera in rete

Riferimento

  • Ossi di seppia (1928)

    Montale si lamenta con Lanza delle sue faccende editoriali [in merito alla nuova edizione degli Ossi di seppia], perché ha scoperto che il libro uscirà senza che lui possa vedere le bozze. Inoltre soltanto 19 persone (compresi lui e sua sorella) lo hanno prenotato

  • Arsenio

    Montale spiega a Lanza che è rimasto un po' deluso dal commento ad Arsenio di Leo [Ferrero]: sul suo conto ha rivisto la sua opinione anche in seguito alla lettura di un suo "dramma spaventoso"

Bibliografia


Sessanta lettere inedite di Eugenio Montale a Giuseppe Lanza (1925-1946) Lanza, Giuseppe; Lavezzi, Gianfranca; Montale, Eugenio, interlinea, 2022, pp. 37-124

Compilatore: Diego Divano