Lettera a Irma Brandeis del 17 maggio 1934
Descrizione materiale
Lettera ms. scritta a penna sul recto e verso di un foglio di carta con intestazione "Gabinetto Vieusseux | Firenze".
| Archivio | Archivio Bonsanti |
|---|---|
| Tipologia | lettera |
| Formato di scrittura | ms. |
| Lingua principale | italiano |
Contenuto della lettera
| Incipit | Darling, |
|---|---|
| Explicit | I love you. |
| Congedo e firma | Nel fascicolo di ieri c'era un lungo saggio sulla poesia italiana d'oggi e vi si parla a lungo anche di |
| Regesto | Montale informa Irma di aver scritto a Zavattini per riservarle i diritti di traduzione del romanzo di Bernard. Le chiede un parere in proposito, perché lui non l'ha ancora letto. Presto andrà a teatro per assistere al Don Giovanni di Mozart. Racconta di aver per un attimo frainteso la lettera di Irma, credendo che lei stesse per sposarsi con un misterioso amico. Dal momentaneo fraintendimento Montale ricava tuttavia il fantasioso e surreale racconto di questo matrimonio immaginario: tra i presenti, Eleanor Roosevelt, Lucienne Boyler, Gino e Dino Bigongiari, Peter Riccio e Arturo Loria. Sul richiamo alle armi non ci sono ancora novità. Montale racconta che lo aspetta un noioso incontro con Marise Ferro. Afferma di aver inviato a Irma un articolo del “Mattino” sulla sua poesia e le segnala un saggio sulla poesia italiana contemporanea uscito sul “Mercure de France”. |
| Entità citate | Persone: Luogo: Opere di altri autori: |
L’opera in rete
Materiale
- Il pipistrello
Torna il riferimento al ristorante newyorkese The Bat, che darà il nome all'omonimo locale nel racconto della "Farfalla di Dinard".
Bibliografia
Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006
Compilatore: Federica Massia