Lettera a Giuseppe Lanza del 20 dicembre 1927

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 20 dicembre 1927
Partenza: Firenze
Destinatario: Giuseppe, Lanza

Descrizione materiale

Lettera ms. su due facciate, su carta intestata "R. Bemporad & Figlio | Editori - Via Cavour 20 - Firenze".

ArchivioFondazione Maria Corti
Tipologialettera
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Carissimo,
sono spiacente assai che tu abbia prenotato.

Explicit

Buon Natale, caro Lanza.

Congedo e firma

Ti abbraccio e ti auguro ogni bene.
Tuo Montale

Regesto

Montale si dice dispiaciuto del fatto che Lanza abbia dovuto prenotare il libro [la seconda edizione degli Ossi di seppia], perché avrebbe potuto mandarglielo lui gratuitamente. Lo ringrazia per le sottoscrizioni che ha recuperato in Sicilia, ma non dovrebbero essere più necessarie visto che ha già superato il numero di 50 sottoscrittori che era stato pattuito con Gromo. Con una tiratura di 450 copie ordinarie e 22 di lusso, le copie che saranno messe in vendita saranno circa 300. Lo informa che ha ricevuto la visita di Nino Rota, che presto sarà lì Bobi [Bazlen], che vede abbastanza spesso i coniugi Marangoni, che Leo [Ferrero] è partito per il Nord. A giorni riceverà l'incarico definitivo di segretario della Casa editrice Bemporad. Gli resterà il tempo, ogni due o tre mesi, di andare a trovare gli amici a Milano, ma non deve trascurare Genova, dove si recherà per incontrare sua madre a Natale. Si dichiara lieto che abbia apprezzato i Pesci rossi di Cecchi. Può finalmente inviargli la prefazione di Gargiulo, di cui è molto soddisfatto, raccomandandogli di farla leggere anche a Solmi.

Entità citate

Persone:
Mario Gromo
Nino Rota
Roberto Bazlen (qui indicato con "Bobi")
Matteo Marangoni
Drusilla Tanzi
Leo Ferrero
Giuseppina Ricci
Emilio Cecchi
Alfredo Gargiulo
Sergio Solmi

Luogo:
Sicilia, Casa editrice Bemporad, Firenze, Milano, Genova

Opere di altri autori:
Emilio Cecchi, Pesci rossi, Vallecchi, Firenze, 1920
Alfredo Gargiulo, Introduzione, in Eugenio Montale, Ossi di seppia, Ribet, Torino, 1928, pp. IX-XIX

L’opera in rete

Riferimento

  • Ossi di seppia (1928)

    Montale si dice dispiaciuto del fatto che Lanza abbia dovuto prenotare il libro [la seconda edizione degli Ossi di seppia], perché avrebbe potuto mandarglielo lui gratuitamente. Lo ringrazia per le sottoscrizioni che ha recuperato in Sicilia, ma non dovrebbero essere più necessarie visto che ha già superato il numero di 50 sottoscrittori che era stato pattuito con Gromo. Con una tiratura di 450 copie ordinarie e 22 di lusso, le copie che saranno messe in vendita saranno circa 300. Può finalmente inviargli la prefazione di Gargiulo, di cui è molto soddisfatto, raccomandandogli di farla leggere anche a Solmi

Bibliografia


Sessanta lettere inedite di Eugenio Montale a Giuseppe Lanza (1925-1946) Lanza, Giuseppe; Lavezzi, Gianfranca; Montale, Eugenio, interlinea, 2022, pp. 37-124

Compilatore: Diego Divano