Lettera a Irma Brandeis del 31 ottobre 1933

Mittente: Eugenio, Montale
Data: 31 ottobre 1933
Partenza: Firenze
Destinatario: Irma, Brandeis
 
Arrivo: [New York]

Descrizione materiale

Lettera ms. scritta a penna sul recto e verso di tre mezzi fogli di carta. Sul primo e sul terzo si trova l'intestazione "Gabinetto Vieusseux | Firenze". Sul recto del secondo foglio si trova una annotazione ms. di Brandeis: "This is the | first| hint to | me that | an imped- | iment | existed. | But I | did not | grasp it. | Nor did I | know what | impediment | until 1938. | Had I | understood | had known | it was | a _person_ | I should | have | vanished.| And perhaps | have | saved | a life. | Or two".

ArchivioArchivio Bonsanti
Tipologialettera
Formato di scritturams.
Lingua principaleitaliano

Contenuto della lettera

Incipit

Mia cara Irma,
la tua del 16 (a quelle del 10 e 12 ho già risposto) mi dà la consolazione di saperti a letto con altrettanti whale-bones (fossero almeno cuttle-fish bones!) intorno alla schiena.

Explicit

My grateful thanks to the Austrian Eyes, mia cara Irma.

Congedo e firma

Be happy and don't forget
A.
living with you and for you.

Regesto

Montale fa qualche amara considerazione sulla difficoltà di comunicare a così grande distanza; ricorda un paio di episodi raccontati in una lunga lettera “in pessimo inglese” inviata a Irma il 15 settembre ma mai arrivata a destinazione. Rispetto alla possibilità che Brandeis si trasferisca a Firenze, Montale avanza qualche perplessità di tipo economico (visto che la letteratura e i giornali gli sembrano sempre più asserviti al governo fascista) e afferma di sentirsi "moralmente, una siepe di whale bones intorno". Ringrazia per le fotografie di Irma e ne chiede ancora ("colla cloche dell'ultimo giorno e gli earrings "). Accenna alle difficoltà incontrate nella traduzione di Lullaby di Léonie Adams per “Circoli”. Elenca le lettere inviate a Irma nelle ultime settimane. Chiede notizie sulla letteratura americana contemporanea. Promette di inviare l’amuleto e Costa San Giorgio, mentre è incerto su Theodora.

Entità citate

Luogo:
Gabinetto Vieusseux, Firenze: Citato come "W.C. Vieusseux", 83rd Street, New York, Genova, Firenze, Chicago

Opere di altri autori:
Lucienne Boyer, Parlez-moi d'amour, Parole e musica di Jean Lenoir; interpretazione di Lucienne Boyer
Léonie Adams, Lullaby

Persone:
Benito Mussolini (Citato come "cardinal" (nell'espressione "cardinal's friends", ossia i letterati fascisti))
Hannah D. Khan (Citata come "David")
Bettina
Machiavelli (Soprannome di un personaggio vicino a Irma Brandeis)
Léonie Adams (Citata come Léonia Adams)
Dino Bigongiari
Spatz
Miss Norman
Julian Brandeis (Citato nell'espressione "Mr. and Mrs Brandeis")
Pauline Aaron Brandeis (Citata nell'espressione "Mr. and Mrs Brandeis")

L’opera in rete

Materiale

  • Nuove stanze

    Torna il riferimento agli "Austrian Eyes", che rappresentano il referente reale degli "occhi di acciaio" di "Nuove Stanze", e più in generale una delle caratteristiche distintive di Clizia.

  • Gli orecchini

    La nuova richiesta di una foto "colla cloche dell'ultimo giorno e gli earrings" testimonia come questa sia l'immagine di Clizia che sempre più si cristallizza nella memoria di Montale, che così la ricorderà negli "Orecchini".

Riferimento

  • Costa San Giorgio
  • Léonie Adams, Ninna nanna

    Montale fa esplicito riferimento alle difficoltà di "avvicinare il testo, tutto composto di parole brevi". La traduzione, con il titolo "Ninna nanna", uscirà nel fascicolo di "Circoli" dedicato alla poesia americana (III, 6, novembre-dicembre 1933) e poi nel "Quaderno di traduzioni" (1948).

Bibliografia


Montale, Eugenio, Lettere a Clizia Bettarini, Rosanna; Manghetti, Gloria; Zabagli, Franco, Milano, Mondadori, 2006

Compilatore: Federica Massia